Innovazione sostenibile, migliorare il mondo nel rispetto dell’ambiente
Il concetto di sviluppo sostenibile contiene in sé due termini dal significato contrastante: sostenibilità rimanda all’idea di equilibrio, protezione, conservazione nel tempo e rispetto delle condizioni; sviluppo implica, invece, l’idea di cambiamento, trasformazione dello status quo e si accompagna ai concetti di instabilità, fluttuazione, turbolenza. L’idea di sviluppo sostenibile contiene quindi le nozioni di complessità e contraddizione, dovute alla presenza di vettori fra loro in tensione: la sostenibilità va dunque vista come la capacità di mantenere l’equilibrio dinamico tra polarità eterogenee e conflittuali. La multidimensionalità del concetto porta con sé la necessità di un approccio integrato, sistemico e transdisciplinare, all’interno del quale possono coesistere diversi punti di osservazione, a partire dalle diverse dimensioni della sostenibilità: sociale, economica, ambientale, istituzionale.
L’innovazione è di per sé un processo complesso, caratterizzato da quattro requisiti: la discontinuità, l’intenzionalità, l’interazione fra più soggetti (l’innovazione non è un’operazione autoreferenziale, è cogenerazione), la dipendenza dal contesto. Per questi suoi requisiti l’innovazione è un problema sia di conoscenze sia di interessi.
E’ un problema di conoscenze perché, per definizione, le conoscenze necessarie all’innovazione non sono e non possono essere tutte disponibili all’inizio del processo innovativo e devono quindi essere acquisite da una pluralità di soggetti e ricombinate attraverso un processo che avviene in condizioni di incertezza. Questa incertezza crea una tensione fra la necessità di fissare obiettivi al processo innovativo e l’impossibilità di definire compiutamente questi obiettivi, impossibilità contenuta nella natura radicale dell’incertezza.
Sull’altro piano, l’innovazione incontra ostacoli negli interessi che sono beneficiati dall’opposto dell’innovazione, cioè dalla conservazione. Ne consegue che l’innovazione richiede un disegno organizzativo che favorisca il processo di rivelazione delle conoscenze e di loro combinazione e risolva la tensione fra necessità di fissare obiettivi e impossibilità di definirli, e dall’altro raccolga consenso, perché altrimenti l’innovazione sarà fermata. Entrambi questi requisiti dell’organizzazione, rivelazione delle conoscenze e consenso, richiedono flessibilità.
L’innovazione sostenibile è un cambiamento intenzionale e condiviso, che comporta miglioramenti duraturi nei risultati e negli effetti, senza compromettere le condizioni di sostenibilità del sistema e dell’ambiente.






